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Le parole nelle nuvole

Martedì, 02 Aprile 2013 23:02

"L'asino d'oro" di Milo Manara

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"L'asino d'oro" di Milo Manara - 4.2 out of 5 based on 5 reviews

Più volte accusato di scopiazzare dai giornali pornografici e accusato dai colleghi fumettisti di sprecare il suo talento nella realizzazione di storie erotiche insensate, Milo Manara è una delle figure più controverse nel mondo del fumetto italiano.

Non solo di quello: l'universo di Manara è molto conosciuto anche in quello dell'arte, della letteratura, della pittura e del cinema (ha infatti collaborato con Felllini), ed è composto in gran parte da personaggi femminili, ragazze bellissime, sensuali e disinibite che trascinano il lettore in un raffinato gioco malizioso.

Le sue produzioni sono tutte accomunate dalla presenza di ragazze dai corpi perfetti, da una forte tendenza al ludico e dalla tematica erotica, mai associata al volgare.

"L'asino d'oro" è la versione offerta da Manara de "Le Metamorfosi" dello scrittore romano Apuleio (II secolo D.C.). Il protagonista, Lucio, convince Fotide, la serva dei suoi ospiti Milone e Pànfile, ad assistere a una trasformazione di quest'ultima, che è una strega. Appena vede Pànfile tramutarsi in gufo è colto dal desiderio di sperimentare la stessa metamorfosi e si fa aiutare da Fotide, che però sbaglia unguento e lo trasforma per errore in un asino. Da qui partono una serie di eventi che porteranno Lucio, nella sua nuova forma asinina, a vivere le più bizzarre avventure, tra cui assistere a innumerevoli tradimenti ed essere sedotto da una nobile zooerasta.

L'opera di Apuleio, piena di episodi umoristici e licenziosi e con una dimensione erotica preponderante, si presta perfettamente a un'integrazione con l'universo di Manara. Qui l'opera dello scrittore latino viene tradotta in immagini dalla carnalità spiccata, mantenendo comunque l'aderenza con i colori locali dell'epoca in cui è ambientata la storia.

Specialmente in opere che, come questa, traggono ispirazione dai classici della letteratura (un altro caso è "I viaggi di Gulliver"), è possibile osservare non solo una mediazione tra il fumetto e l'eros, ma anche una mediazione fra queste due cose e la letteratura.

Dunque chi addita Manara come un autore di fumetti pornografici dà un giudizio affrettato, visto che nelle opere di quest'autore non solo si trovano riferimenti culturali di qualità e una trattazione raffinata della tematica erotica, ma ci sono anche modelli femminili di grande personalità, estremamente indipendenti ed emancipati, che sono il fulcro dello stile unico di quest'autore.

Devo dirlo, Manara non è uno di quegli autori che mi piacciono a pelle, di quelli che leggerei all'infinito o che vado a ricercare quando ho voglia di evasione dal mondo. Le opere di Manara hanno bisogno di riflessione, di ponderazione, di scrematura, di pazienza. Rappresentano una sfida perché per apprezzarle e capirne la forza innovativa bisogna essere aperti allo strano, al bizzarro e al non convenzionale. Il messaggio di queste storie, talvolta di grande profondità e pregnanza, è ben nascosto dietro corpi femminili incantevoli e vicende paradossali (che spesso toccano l'insensato), ma è proprio questa sua non-immediatezza che costituisce la sua potenza.

Se dovessi regalare un'opera di quest'autore a qualcuno gli regalerei senz'altro "L'asino d'oro", che coniuga gli affascinanti disegni di Manara con la cultura letteraria e uno stile che risente dell'influenza della collaborazione con Fellini (in particolare del suo "Satyricon").

Da leggere se vi piacciono le rivisitazioni insolite dei classici della letteratura, se volete mettere alla prova il vostro livello di tolleranza al paradossale oppure, semplicemente, se vi va di confrontarvi con un autore controverso e geniale come Manara.

http://www.milomanara.it/

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