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Le parole nelle nuvole

Lunedì, 15 Aprile 2013 12:29

"Blacksad" di Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnilo

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"Blacksad" di Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnilo - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Non vorrei che s'iniziasse a pensare che in questa rubrica parlo solo bene dei fumetti... è che, semplicemente, mi viene da parlarvi solo delle cose belle che incontro! E "Blacksad" secondo me è un fumetto davvero bello, per tanti motivi.

Intanto un po' di note tecniche: "Blacksad" è un fumetto creato da due autori spagnoli, Juan Diaz Canales (testi) e Juanjo Guarnilo (disegni). E' diviso in quattro parti che raccontano storie indipendenti (Da qualche parte fra le ombre, Artic Nation, Anima Rossa, l'Inferno, il silenzio), quasi sempre ambientate nella New York degli anni Cinquanta.

Le atmosfere riprendono quelle del noir americano, anche se il genere di "Blacksad" è principalmente il giallo. Il protagonista, John Blacksad, è un gattone robusto e disincantato, che di professione fa il detective.

John Blacksad è abituato a risolvere i casi che gli vengono affidati senza farsi troppi scrupoli sui metodi da usare. Si trova spesso coinvolto in vicende complesse, popolate da personaggi che non sono mai quello che sembrano e non sono neanche quello che sembrano dopo essere stati smascherati. Di solito dietro ogni caso che affronta ci sono situazioni umane (anche se qui sono tutti animali) labirintiche, contorte, disperate.

Uno dei principali punti di forza di "Blacksad" sono i disegni. Quando in un fumetto i personaggi sono degli animali parlanti, si pensa subito a qualcosa di umoristico (complice la Disney con Topolino e quant'altro). In "Blacksad" invece la comicità non c'è. Le atmosfere sono cupe, tipiche del noir, con una forte impronta di hard-boiled e quasi addirittura di pulp.  

Il vedere muoversi e parlare gatti, cani, capre, ippopotami, volpi dovrebbe suscitare ilarità, invece in "Blacksad" non si ride: le situazioni rappresentate sono drammatiche, i dialoghi incisivi, i risvolti spietati.

Man mano che ci si addentra nella storia ci si rende conto che più che antropomorfizzare gli animali, in questo fumetto si riconduce l'uomo alla sua condizione bestiale: ciascun personaggio ha le fattezze dell'animale che più rispecchia la sua personalità, quindi la presenza di animali parlanti non è una strategia comica, bensì un modo per rappresentare delle peculiarità caratteriali, specialmente quelle negative. Il tutto è reso dagli straordinari disegni di Juanjo Guarnilo, che dedica una cura maniacale ad ogni tavola facendo di ogni pagina un capolavoro di dettagli e di espressività.

Il protagonista che Canales e Guarnilo hanno creato è una figura solitaria, disillusa, in consonanza perfetta con l'esistenzialismo di Sartre, che non a caso viene citato nell'opera ("L'inferno sono gli altri").

Oltre alle citazioni letterarie, in Blacksad è molto forte la presenza della musica, in particolare del blues e del jazz (viene citata Billie Holiday), elemento ricorrente in molte delle avventure del protagonista.

Malgrado il suo ruolo di detective glaciale e distaccato, Blacksad è un personaggio verso cui è difficile non provare una simpatia istintiva: ci si ritrova spesso nella sua solitudine, nel suo disincanto senza speranza, nel suo travolgente bisogno d'amore, e quando la storia finisce (dopotutto sono solo quattro albi) ci si ripensa con una sorta di affetto nostalgico.

Nonostante le atmosfere del noir e l'impostazione del giallo, Blacksad è un fumetto che non si riesce a classificare (ovviamente in senso buono). Dentro c'è di tutto, dalla commistione di generi all'innovazione grafica agli intrecci accattivanti. Lo consiglio assolutamente, da qualsiasi genere veniate o non veniate, per provare qualcosa di nuovo e soprattutto per lasciarsi incantare dalla strepitosa abilità grafica del disegnatore. 

 

http://blacksad-gallery.blogspot.it/

http://www.blacksadmania.com/

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