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Le parole nelle nuvole

Martedì, 28 Maggio 2013 23:03

"Enigma" di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni

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"Enigma" di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni - 4.6 out of 5 based on 5 reviews

Sono i toscani Tuono Pettinato (pseudonimo di Andrea Paggiaro) e Francesca Riccioni, con la loro graphic novel “Enigma”, i protagonisti dell’articolo di oggi.

“Enigma” racconta la “strana vita di Alan Turing”, il controverso scienziato britannico noto soprattutto per aver ideato, durante la Seconda Guerra Mondiale, un sistema che decifrava le comunicazioni criptate dei nazisti: a lui si devono le basi della crittoanalisi e dell’intelligenza artificiale.

Per chi come me pensa che non ci sia attività più nobile che impiegare la propria arte per unire mondi normalmente distanti, troverà in “Enigma” un felice esempio di buona riuscita. In questo caso ad avvicinarsi sono il mondo dei lettori di fumetti e quello della scienza, declinato secondo l’esperienza di Alan Turing. Un fumetto su Turing è innegabilmente un’impresa audace, considerando che non prescinde da elementi come l’informatica, la matematica, gli algoritmi e che il rischio di banalizzare o ipersemplificare la complessa opera di questo personaggio è alta.

Ma non è questo il caso di “Enigma”: gli autori mantengono un controllo autorevole sulla materia trattata e portano avanti un tentativo interessante di spiegare concetti come la macchina di Turing, il principio matematico della decidibilità e la crittografia attraverso immagini e parole che rendono immediatamente l’idea anche a chi è digiuno di scienza. E se è vero che al mondo non c’è niente di più difficile che essere semplici, bisogna dire che il modo con cui Pettinato e Riccioni spiegano concetti normalmente ostici è da ammirare.

Un altro rischio del rappresentare la vita di uno scienziato è che non sia un protagonista accattivante. Ma di nuovo, non è questo il caso: non appena s’inizia a leggere “Enigma”, ci si accorge che non è difficile prendere confidenza con il personaggio di Turing, rappresentato nelle prime pagine come un bimbo che durante un match di hockey sul prato viene distratto da un fiore. Anzi, andando avanti a leggere si finisce col provare sempre più affetto e tenerezza verso questo strano e geniale personaggio che va in giro in pigiama e considera le macchine degli amici artificiali. Quando si giunge al punto in cui le autorità britanniche del dopoguerra, moraliste e conservatrici, condannano Turing alla castrazione chimica per “guarirlo” dalla sua omossessualità, fa sorridere e commuovere il suo “non riesco a vedere niente di sbagliato nelle mie azioni!”, e al tempo stesso fa rabbia il misero spettacolo della società che cede al bigottismo e ai preconcetti morali, etichettando come deviato l’uomo che ha creato Colossus e salvato innumerevoli vite. 

Godibilissimi i disegni e le scelte stilistiche, come Turing rappresentato dall’inizio alla fine con una faccia da bambino e i colori (solo tre: rosso, verde e viola) dai contrasti forti.

Raffinati anche i richiami a altre opere, come Joan Clarke rappresentata come Marcie Johnson e soprattutto l’Hitler-Regina Grimilde, richiamo dell’ossessione di Alan Turing per il film della Disney Biancaneve e i Sette Nani, favola che presenta un curioso e triste parallelismo con la vita stessa dello scienziato, che morirà dopo aver morsicato una mela avvelenata.

La graphic novel concede un ulteriore spazio alle riflessioni sulla morte del protagonista, che apparentemente si è suicidato dopo aver subito ogni genere di umiliazione fisica e intellettuale dal governo britannico: non sono escluse altre ipotesi, come il fatto che Turing sia stato spinto al suicidio dallo stesso governo britannico per il quale era ormai diventato un personaggio scomodo.

E’ davvero notevole la quantità di riferimenti alle opere e alla biografia di Turing che Tuono Pettinato e Francesca Riccioni hanno inserito nelle dimensioni relativamente ridotte di questo fumetto. Il punto di forza di “Enigma” è che, non appena si finisce di leggere, si ha voglia di continuare a scoprire chi è veramente Turing, di approfondire le sue invenzioni e di comprenderne l’importanza per l’umanità.

Dunque, oltre a rendere chiari concetti ostici, gli autori riescono anche a farci appassionare alla vita “solitaria e cifrata” di questo personaggio, dall’infanzia bizzarra alla maturità brillante, fino a quella letale mela morsicata, destinata a diventare il simbolo stesso della tecnologia.

Un’impresa non semplice e per questo lodevole. Da leggere.

 

http://www.rizzoli-lizard.com/enigma-la-strana-vita-di-alan-turing-di-tuono-pettinato-e-francesca-riccioni/

Per leggere il fumetto online: http://www.corriere.it/reportage/cultura/2012/enigma-strana-vita-alan-turing_7958a616-2338-11e2-b95f-a326fc4f655c.shtml#9

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