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Calderone

Giovedì, 05 Giugno 2014 23:44

Arredare e/ è comunicare

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Arredare e/ è comunicare http://www.desainer.it/
Erich Fromm affermava che “la maggior parte della pubblicità non fa tanto appello alla ragione, quanto all’emozione “. In effetti, i messaggi che un brand comunica a livello emotivo sono fondamentali affinché esso abbia successo, esattamente come una persona riscuote maggiore o minore apprezzamento anche a seconda delle sensazioni che trasmette agli altri.

Per questo motivo è importantissimo per un’azienda, una società, un libero professionista curare con attenzione la propria immagine, a cominciare dall’arredamento dell’ufficio, che costituisce un vero e proprio “biglietto da visita” da mostrare ai potenziali clienti e ai visitatori.

I fattori da tenere maggiormente in considerazione nella scelta dei mobili, dei complementi d’arredo e dei colori sono la mission, la vision e i valori dell’azienda: l’ ambiente deve essere infatti coerente con l’identità del brand, rispecchiandola il più possibile.

Ad esempio, un’azienda che vuole trasmettere un’idea di modernità e dinamismo propenderà per un mobilio dal design semplice e pulito, dai colori chiari e dalle forme sinuose, prediligendo complementi di arredo in metallo, alluminio, legno platinato o plastica.

Se invece si vuole comunicare solidità e sicurezza, come in uno studio notarile, lo stile deve essere classico, sobrio e raffinato. I mobili saranno in legno massello scuro e lucido, con linee regolari e squadrate e finiture calde di noce o ciliegio; le poltrone di pelle avranno i braccioli in legno, mentre le tende delle finestre saranno di velluto liscio, seta o broccato. Un tavolo rettangolare , meglio se allungato, è più indicato di uno rotondo: il primo stabilisce delle gerarchie, mentre il secondo, diminuendo la distanza fisica delle persone e favorendo la comunicazione, è adatto a contesti meno formali.

In genere è raccomandabile rispettare le proporzioni dello spazio e non eccedere con le suppellettili per non rischiare di creare disorientamento e fastidio, ma un’eccezione è costituita dallo studio creativo. In questo ambiente è dato ampio spazio all’originalità e all’estro ed è dunque possibile “osare” con soluzioni alternative di forte impatto visivo: mobili in materiale riciclato e dai colori fluo nelle tonalità del giallo e dell’arancio, di dimensioni esagerate o, al contrario, in versione ridotta; elementi dissonanti con un luogo di lavoro come il tavolo del biliardino, pouf o sedie a sdraio, che rendono rilassata, quasi giocosa, l’atmosfera; diversi esemplari di prodotti dei clienti dello studio in mostra sulle mensole.

Quando vogliamo ammobiliare la nostra abitazione privata, i criteri che ci guidano nella scelta non si discostano molto da quelli adottati per arredare l’ufficio: anche in questo caso, gli ambienti devono infatti rispecchiare un’identità, che è quella del proprietario.

Una donna molto femminile, dolce e romantica, può preferire uno stile anni ’50 con mobili dalle forme tondeggianti, tessuti leggeri in tinte pastello e complementi di arredo in materiali plastici e dalla grana levigata. Di sicuro apprezzerà anche lo stile “shabby chic” (“elegante trasandato”), molto in voga al giorno d’oggi, composto da mobili e arredi di gusto vintage, dai colori tenui e dall’aspetto usurato. Lo stile shabby è etereo e sognante, fuori dal tempo, ed è amato da chi cerca la tranquillità.   

Un arredamento fatto di contrasti è scelto invece da chi ha un personalità spiccata ed è sicuro di sé. Mescolando stili diversi, pezzi di antiquariato a oggetti moderni, mobili dal design sobrio ma dai colori sgargianti o realizzati accostando materiali lontani tra loro, questo genere di arredamento suscita meraviglia e trasmette sensazioni forti.

Per chi invece vuole puntare su semplicità, razionalità ed ordine, lo stile scandinavo è fra i più indicati. I mobili, e persino le stufe, prediligono le curve per assecondare i movimenti del corpo umano, i colori sono freschi e leggeri, gli ambienti vengono abbelliti da pochi e semplici dettagli al posto giusto. Il legno chiaro o non trattato è utilizzato ampiamente non soltanto per la mobilia, ma anche per i pavimenti e le pareti ed ogni cosa comunica quiete ed armonia.

Se poi, oltre al fattore estetico, vengono tenuti in conto anche gli aspetti della comodità e della sicurezza, allora il proprio ambiente di lavoro o la propria abitazione risulteranno davvero perfetti!Â
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