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Calderone

Domenica, 05 Ottobre 2014 18:06

Picasso e la modernità spagnola a palazzo Strozzi di Gian Luigi Corinto

Scritto da  Gian Luigi Corinto
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Picasso e la modernità spagnola a palazzo Strozzi di Gian Luigi Corinto - 5.0 out of 5 based on 1 review
Una gita nella Firenze ancora affollata di turisti merita una sosta alla mostra che dal 20 settembre Palazzo Strozzi dedica a Pablo Picasso con una rassegna di opere provenienti dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía. La mostra è un dialogo tra un genio che ha influenzato tutta l’arte del XX secolo e altri artisti spagnoli come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González. Era probabilmente il più grande tra loro, ma non il solo a riflettere sui compiti della propria opera. E il dialogo è evidente anche nel confronto con artisti come Dalì e lo stesso Mirò che hanno preso strade poetiche ben diverse da quelle battute da Picasso, in fondo molto più eclettico e variabile nell’uso dello stile e delle forme espressive. I grandi temi dell’artista sono affrontati esemplarmente: l’arte che riflette sull’arte, il rapporto tra realtà e sopra-realtà e tra natura e cultura, l’impegno dell’artista nella tragedia storica, l’emergere del mostro dal volto umano, sino alla metafora del desiderio erotico come fonte privilegiata di creazione e visione del mondo, evidente nel rappresentare ripetutamente il soggetto del pittore e la modella. Il mostro umano prende le sembianze del Minotauro, figura mitologica e presenza ossessiva nell’opera di Picasso, in cui l’artista si identifica e che si ritrova anche in Guernica, la cui genesi è raccontata da una serie di schizzi e prove preparatorie. Picasso e la modernità spagnola accoglie circa 90 opere di Picasso e di altri artisti tra dipinti, sculture, disegni, incisioni a ripercorre un periodo cronologico amplissimo compreso tra il 1910 e il 1963. Tra le opere esposte sono presenti capolavori assoluti come Testa di donna (1910), Ritratto di Dora Maar (1939), per la prima volta eccezionalmente esposto in Italia e Il pittore e la modella (1963) di Picasso, inoltre Siurana, il sentiero (1917) e Figura e uccello nella notte (1945) di Miró, Arlecchino (1927) di Dalí e poi i disegni, le incisioni e i dipinti preparatori di Picasso per il grande capolavoro Guernica (1937), mai esposti in numero così elevato fuori dalla Spagna, con alcuni prestiti inediti in Italia. La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, con la collaborazione della Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze, e curata dal professor Eugenio Carmona dell’Università di Malaga. Gian Luigi Corinto
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