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Viaggiare

Sabato, 22 Marzo 2014 14:48

...e poi c'erano delle marmellate buonissime!

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...e poi c'erano delle marmellate buonissime! - 4.7 out of 5 based on 7 reviews
Prima di partire bisogna assolutamente consultare gli amici sopratutto se sono appena tornati dal paese che intendiamo visitare. Il Kirghizistan in questo caso.

La domanda d’obbligo è: “Cosa c’è da comprare?”. Non possiamo soffocare l'eredità di Marco Polo, viaggiatore e mercante.

Le amiche mi hanno risposto: “Niente” ... “Ma tu lo sai, con il Nostro Accompagnatore si può acquisire solo Cultura!”. Lo so bene. Ho viaggiato con Lui.

“Come era il tempo?”  “Molto vario. La mattina pioveva. Poi il cielo si rasserenava. Diventava azzurro. Dietro una cortina di montagne rosse apparivano le cime dei Tien Shan (6000m) ammantate di neve. Di nuovo pioggia. A sera magnifici tramonti”.

“Ma oltre gli splendidi paesaggi cosa avete visto?”.

”Bishkek è una bella città con grandi viali alberati e piazze importanti come tutte le città che hanno subito l’influenza dell’ex Unione Sovietica. Hai presente Tashkent, Ulan Bator e la stessa Samarcanda... " 

Bishk 00
(foto di Christine)


"Abbiamo visitato Karakol, Osh, ... e fatto il giro del grande lago Issyk Kul dormendo talvolta in guest house o in case private. Nelle case private avevamo il bagno in comune… ma ci servivano delle colazioni suntuose. Sui tavoli tante specialità locali e poi...c'erano delle marmellate buonissime: di albicocche,di susine,di frutti di bosco...”

“Ma insomma cosa avete visto? “ “Un paio di musei compreso quello di Karakol, dedicato a Nikolaj Prževal'skij il famoso esploratore(http://it.wikipedia.org/wiki/Nikolaj_Michajlovi%C4%8D_Pr%C5%BEeval%27skij). Noi siamo state anche al museo più importante a lui intitolato quello di Almathy, in Kazakistan. E sempre in Kazakistan abbiamo potuto ammirare i corredi dei Kurgan,(tombe a tumulo dei signori Sciti) (http://it.wikipedia.org/wiki/Kurgan_scita).

La zona di Cholpon Ata famosa per i petroglifi. Bellissima passeggiata! La torre di Burana e i Bal Bal…”.

“Niente campi tendati?” “No. Ci sono stati risparmiati. Ma il tuo percorso è diverso dal nostro, tu attraversi il paese per andare in Cina. Noi abbiamo viaggiato da est ad ovest per andare in nella valle di Ferghana ”.

mappa
Ho cominciato a preparare le valigie. La pioggia mi spaventava. Se i piedi si possono in parte proteggere mettendo tra calzini e scarpe i sacchetti di plastica (quelli per i surgelati, tanto per intendere), bisogna prendere provvedimenti seri se si ha una macchina fotografica grande e costosa. Alcuni amici hanno un particolare guscio per proteggerla. Per il monsone, in Nepal, ho usato mantella e ombrello. In altri casi sono state sufficienti le cuffie da doccia (che porto sempre con me). Poco ingombranti, molto versatili. Ci si può riporre cibo, ma anche piante, sassi, reperti archeologici… Ogni albergo ne fornisce giornalmente una pulita. Ho deciso di prendere l’ombrello anche in previsione del sole cocente nelle città perdute del deserto del Taklamakan.

Il Grand Hotel di Bishkek: non grande ma molto suggestivo. Stucchi e specchi. Quadri di un' epoca passata… Lascio la descrizione alle foto.

Hotel 00

La colazione del giorno dopo: una sala abbastanza squallida, (mancano le foto: perdonatemi, avevo fame!) i tavoli ornati con centrini fatti all’uncinetto. Non una caffettiera né una tazza in vista. Solo un foglio plastificato. Le foto dei cibi che potrebbero servirci. Le scritte in russo, la lingua nazionale.

Siamo 24 italiani che non parlano il russo né leggono il cirillico. I camerieri non capiscono l’inglese. Gli italiani non parlano inglese, ma desiderano alcune specifiche cose che sono abituati ad avere in Italia e le chiedono logicamente in italiano. I camerieri non capiscono l'italiano e non sono abituati a questo tipo di ordinazioni. Gli italiani, pur avendo molto viaggiato, non si rendono conto che questo Paese, residuo di un mondo sovietico ufficialmente dissolto, non è abituato ai turisti con le loro particolari richieste. Comunque le colazioni arrivano. Ci sono le prime marmellate! Sono in piccola quantità. Servite in scodelline di porcellana bianca, analoghe a quelle del burro. Anche quello in quantità limitata... Bisogna ordinarle e riordinarle. Portarle via agli amici affamati. Che delusione: non sono niente di speciale. Mi consolo pensando che siamo solo agli inizi della vacanza. La mia compagna di viaggio, nel frattempo, non so come, è riuscita a farsi portare dello yogurt. “Molto buono”. Dice. Ma neanche io posso lamentarmi della colazione che, con un po' di pazienza, sono riuscita ad ottenere.

Gli amici salgono sul pullman per il tradizionale giro della città, io da turista interessato e curioso... torno a letto. Devo smaltire le lunghe ore del viaggio aereo, sul solito sedile non adatto alle mie proporzioni di italiano medio e la lunga sosta all'aeroporto di Istanbul. Vedrò la città nel pomeriggio andando al mercato.

Mer 01

All' uscita dal mercato ci accorgiamo di avere perso una delle nostre compagne di viaggio. 

FINE PRIMA PARTE


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