MdS Editore
Venerdì, Ottobre 20, 2017
Login Registrati

Accedi al tuo account

Nome utente
Password *
Ricordami
Marzia Scala

Marzia Scala

Quand’ero piccola il mio nome non mi piaceva! Poi, con la scoperta della mitologia e l’amore per le lingue, scrutando l’etimologia delle parole mi sono resa conto che Marzia è il nome adatto a me! E da quel momento mi sono sempre considerata una soldatessa dell’esercito più antico e potente, quello che ha attraversato millenni, religioni e che ancora riecheggia con le sue urla di coraggio a portare giubilo nell’animo mio. 
Già, io sono una guerriera che combatte tra le fila dei battaglioni di Marte. E voglio raccontarvi come lo faccio, senza macchiarmi di sangue. E quanto il sapore della rivolta inneschi in me un meccanismo sì impetuoso da rendere inutile qualsiasi tentativo di arresto.
Io lotto per la mia indipendenza che, ritengo, sia data dalla curiosità, motore di quella grande macchina di lusso che è la cultura. Non riesco a capacitarmi della totale assenza di questo elemento, così vitale per l’animo, alimentatore principe dell’autostima.
Credo nelle mie scelte, quelle che mi hanno portato ad intraprendere un percorso di studi che rifarei ogni giorno, quello che mi ha indirizzata verso gli interessi giusti: le mie passioni!
Ho imparato cosa significa fondersi con l’ambiente, rispettarlo e riempirsi d’esso diventando agrotecnico; frequentando scienze della comunicazione ho capito che la chiave della mia indole è un rintreccio di parole che si rincorrono – in fondo lo avevo sempre saputo; ho goduto del lavorare in team e dell’efficacia delle esperienze reali facendo un master in marketing e comunicazione, quello che mi ha dato l’opportunità di lavorare in una grande azienda-famiglia, tutta composta da grandi soldatesse. E lì, ho preso consapevolezza di quanto sia fondamentale costruire una rete, annodando e disfacendo legami.
Ma non è solo il mio percorso di studi quello che mi ha plasmata: io sono una grande debitrice dello sport. La disciplina che mi caratterizza è frutto di imprese appassionate, di avventure emozionanti; giochi di squadra e arti individuali, palleggi e canestri, divise, competizioni e giudici. Ho provato di tutto finché ho intrapreso una carreggiata a tre corsie in cui mi divincolo con destrezza, sudore e soddisfazione. Io corro, io vado a cavallo, io pedalo. E se non fosse perché detesto il cloro… vivrei nell’acqua. Ho la fortuna di potermi svegliare e scegliere che calzature indossare, mettere un piede fuori dalla porta e vivere una parentesi all’interno del cuore pulsante più alto d’Europa: il Parco dell’Etna.
Io esco, spesso senza una meta, e mi ritrovo a impersonare i protagonisti delle mie sceneggiature, quelle che, desidero, divengano lo sprint iniziale per una vita in movimento. L’adrenalina è il mio carburante, miscela esplosiva composta di inchiostro che strimpella le corde della natura in divenire, della staticità esaltante che saltella e mi sorride ad ogni balzo, ad ogni falcata, ad ogni scatto di potenza.
Fiera di mettermi alla prova e sfidarmi in ogni momento. Per scatenare emozioni. Io lo faccio scrivendo col fine ultimo di contagiare le menti, di coinvolgere i corpi.
Follow me!

marzia.scala@mdseditore.it

Assaggio: 0-3000 ed Etna Trail

Domenica, 22 Marzo 2015 16:01
Assaggio: 0-3000 ed Etna Trail - 5.0 out of 5 based on 1 review

È un paio d’anni che ci penso ma poi mi faccio prendere dagli impegni, dal caldo e da non so cos’altro e ci rinuncio. La scorsa estate ero molto propensa a partecipare, ma avrei voluto una spinta maggiore che cercavo nella mia neo ritrovata compagna di corsa; avevamo iniziato da poco a competere coi nostri corpi, a portare all’estremo delle capacità le nostre gambe e, forse, il momento non era propizio.

Nostalgia di un grande amore

Venerdì, 06 Marzo 2015 18:41
Nostalgia di un grande amore - 5.0 out of 5 based on 1 review

Sono proprio grave!

 Stanotte l’ho sognata e sembrava una ninfa sgorgata dalle acque, un’amazzone sul suo destriero. Era bellissima, vestita di quei colori ch’erano il suo marchio di fabbrica, grintosa in quel rosso e nero che la rendevano superba, distinta in quello stile minimal che la dipingeva hard.

La bici e le vigne

Lunedì, 23 Febbraio 2015 16:22
La bici e le vigne - 5.0 out of 5 based on 1 review

Causa maltempo ho dovuto ripiegare sulla cyclette.

Poverina, la insulto sempre mentre lei mi restituisce la noia di pedalare tra quattro mura, davanti ad uno schermo, con gambe snelle, interno coscia sodo, glutei notevoli. Pecchiamo di orgoglio: ce l’ho più tonico di molte altre trentenni!

Michelle Whyte Tyson: tra Re Carnevale e San Valentino - 5.0 out of 5 based on 1 review

Se fossi una pugilessa (al diavolo il maschilismo della lingua italiana) credo che mi potrei chiamare così: Michelle White Tyson.

Lo sportivo vagabondo

Venerdì, 30 Gennaio 2015 11:35
Lo sportivo vagabondo - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Come facevo a non sapere della sua esistenza! Era lì, fantastico, su uno dei canali che adoro, uno di quelli che m’ ipnotizza, quello da cui imparo di mondi, cucine, culture e tradizioni. E, a sorpresa, ieri si è rivelato ai miei occhi -sgranati per l’entusiasmo. Il mio programma, quello che avrei dovuto condurre io, ne sono certa.

Con la manina: cronaca di un’avventura a cavallo - 5.0 out of 5 based on 1 review

Dato che c’è il sole vuoi per caso andare a cavallo?

 Ma claro che si!

Sakara parte III

Martedì, 23 Dicembre 2014 11:23

Come una bimba che guarda dentro il camino in attesa dell’arrivo di Babbo Natale.

Il trepidante entusiasmo di ricevere e scartare i regali sotto l’albero, la curiosità di sapere cosa racchiudono quelle scatole colorate, l’esplosione di gioia nel rivelarsi del dono, nello scoprire che non è quello che si desiderava ma molto più; l’impazienza di toccarlo, capirlo, maneggiarlo.

Sakara parte II

Lunedì, 08 Dicembre 2014 18:28
Sakara parte II - 5.0 out of 5 based on 1 review

Quando ti senti alla grande, in super forma, quando sai che hai lavorato su te stessa senza tralasciare il minimo dettaglio; quando il sudore e la fatica ti stremano, annebbiandoti la vista che annega in gocce dolce-amaro, quando ti senti un a pantera con gli occhi di ghiaccio e credi di poter sconfiggere anche i Cavalieri dell’Apocalisse…

Sconfinando dal Kilimangiaro

Martedì, 25 Novembre 2014 16:23
Sconfinando dal Kilimangiaro - 5.0 out of 5 based on 1 review

Io non devo guardare i documentari, quelle orribili immagini in grado di farmi riaffiorare il desiderio di cambiare destinazione alla mia vita, quelli che mi fanno scendere le lacrime, impazzire dalla voglia di rapinare una banca e darmi alla macchia in giro per il globo.

L’antistress

Martedì, 11 Novembre 2014 23:00
L’antistress - 4.5 out of 5 based on 2 reviews

Mia madre sostiene che impastare il pane sia un antistress.

Mi viene un po’ da ridere: antistress è una corsa forsennata e infinita, una sessione di boxe libera, perdersi nella libertà di un cavallo senza freni, saltare nel vuoto, arrampicarsi su un albero. Un bicchiere di vino.