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Francesca Petrucci

Francesca Petrucci

Mi chiamo Francesca e sono nata a Pistoia 39 anni fa, ma vivo, lavoro e scrivo a Pisa. Laureata in Lettere antiche faccio l’editor di professione e la scrittrice per passione. Sono giornalista pubblicista e per manidistrega.it curo la rubrica “Zampa che ti passa!”, ma ho pubblicato anche sei libri: Carosello in San Rossore (Equitare 2009), Curioso, un cavallo all’avventura (Felici 2011), Mia story. Dall’abbandono all’amore (MDS 2013), Il ghiro Lapo (Felici 2014); Bruna. Una maialina per amica (MdS 2014) e Basta una coda (MdS 2015). Ho scritto tanti racconti, alcuni sono stati premiati, uno (Fino al mare) ha vinto il concorso “Macchie d’acqua” nel 2013 ed è pubblicato nell’omonima antologia. Con altri sette amici (gli Ottomani) ho scritto il romanzo collettivo Sulle spallette alle nove, (MDS  2014) e ho partecipato con una fiaba al progetto Favolare (MdS 2015) realizzato in collaborazione con il carcere Don Bosco di Pisa. Sposata con Giulio, sono mamma di un bimbo di otto anni che si chiama Lapo, di un cane che si chiama Cirano e di un cavallo che si chiama Velluto. Natura e libri sono le mie più grandi passioni: amo gli animali come l’aria che respiro e dedico spesso ai loro diritti la mia scrittura.

francesca.petrucci@mdseditore.it
Moira Orfei: tra vita morte e miracoli della regina del circo. Intervista a Serena Ruffilli, presidente L.I.D.A. Firenze - 4.3 out of 5 based on 3 reviews

Si è spenta all’età di 83 anni a Brescia Moira Orfei, regina del Circo di cui è indiscusso simbolo da oltre mezzo secolo. A comunicarlo è la famiglia che, stretta a lei negli ultimi momenti, ha dichiarato: “Il Circo che ha guidato insieme al marito Walter Nones facendo divertire intere generazioni, per volontà dello stesso, dei figli e dei nipoti andrà avanti”.

Collare elettrico: ma è vietato oppure no?

Lunedì, 17 Agosto 2015 11:07
Collare elettrico: ma è vietato oppure no? - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Qualche sera fa mi sono imbattuta in un annuncio di vendita di uno strano attrezzo che immediatamente mi ha provocato alla nuca l’effetto che fa sui cani cui viene applicato: una scossa. Si trattava inequivocabilmente del famoso e mai passato di moda COLLARE ELETTRICO. Ebbene sì, mi son fatta un giretto in rete e di siti che producono e vendono nelle più vaste gamme di prestazioni supertecnologiche questi oggetti ce ne sono a bizzeffe. Ma non era vietato? 

A come Abbandonare uguale Ammazzare

Giovedì, 30 Luglio 2015 18:13
A come Abbandonare uguale Ammazzare - 5.0 out of 5 based on 4 reviews

Ne abbiamo già parlato in altre occasioni ma, soprattutto in questo periodo dell’anno, tornare sul fenomeno dell’abbandono degli animali è sempre importante.

I dati non sono certi (ed è inevitabile che sia così) ma si parla di 150.000 cani abbandonati ogni anno nel nostro Paese, il numero massimo degli abbandoni si registra proprio nel periodo estivo (giugno-luglio-agosto).

Altri dati invece sono molto più precisi: si parla di 40.000
 incidenti d’auto causati dagli animali vaganti negli ultimi 10 anni sulla sola rete autostradale
.

I cani randagi in Italia sono cira 200.000; 600.000 i cani vaganti; 80.000 quelli rinselvatichiti. Tanto per continuare a dare i numeri.

Ma c’è un altro dato che risulta davvero agghiacciante e che ci fa capire che cosa signfica davvero abbandonare un cane: equivale a decretarne la condanna a morte, come ricorda in modo molto efficace la campagna scelta come copertina dell’articolo. La mortalità per i cani abbandonati raggiunge infatti l’80%

Felina-mente: cosa pensa il tuo gatto Intervista alla dott.ssa Monica Antoni, veterinario comportamentalista - 5.0 out of 5 based on 4 reviews

La dott.ssa Monica Antoni, veterinaria comportamentalista che abbiamo avuto occasione di conoscere nella precedente intervista in questa rubrica (http://www.manidistrega.it/floraefauna/zampa-che-ti-passa/item/606-il-comportamentalista-questo-sconosciuto-intervista-alla-dott-ssa-monica-antoni-veterinario-comportamentalista) ci darà stavolta una zampa nel difficile percorso di avvicinamento alla “mente felina” che appare spesso avvolta dal mistero e per questo capace di esercitare un grande fascino. 

(Don’t) touch me! Guardare ma non toccare, ovvero tocca pure ma prima guarda… - 4.8 out of 5 based on 4 reviews

La reazione di chi si trova di fronte a un cane individua immediatamente tre tipologie ben distinte di persone. Ci sono quelli che non ci pensano nemmeno ad avvicinarsi, tanto meno a toccarlo… che diamine è un animale! Costoro considerano i quattro zampe creature dall’odore poco piacevole, da tenere alla debita distanza e, ovviamente, non ne ospiterebbero mai uno in casa propria né tantomeno condividerebbero con lui spazi vitali. Poi ci sono quelli che “amano gli animali”, diciamo, ma non hanno con loro grande dimestichezza e sì, notano magari il cane in questione, ma non hanno bene idea di cosa fare e tutto sommato passano oltre in maniera piuttosto ‘indolore’.

Infine ci sono loro, anzi ci siamo “NOI”! Quelli che resistere alla tentazione di interagire con un cane è roba da non pensarci neanche. Ecco, è quest’ultima categoria che mi rivolgo, per fare insieme una riflessione che ci ‘tocca’ e ci riguarda da molto vicino.

Questione di paura (o di fiducia?)

Domenica, 10 Maggio 2015 22:20
Questione di paura (o di fiducia?) - 4.0 out of 5 based on 4 reviews

Andare in giro con il mio cane, che si chiama Cirano, è garanzia di avvicinamenti umani che variano dal “mi scusi che cane è?” al “lo posso accarezzare” passando per “ma sei bellissimo lo porta a caccia?” e poi “ma lo sa che ce ne è uno proprio uguale dietro casa mia? Solo che è grigio” per non parlare dei “stupendo! Ma si trova anche senza macchie?” e anche “guarda è uguale a Napoleone! O era Lafayette…”. Insomma chi più ne ha più ne metta. 

Equistelle. Le strabilianti vite dei cavalli più famosi del mondo - 5.0 out of 5 based on 1 review

A volte i libri ci vengono a cercare. Se ne stanno buoni buoni sui loro scaffali, confusi fra gli altri, per diverso tempo; poi un giorno, per caso diresti, ti si attaccano alla mano e richiedono la giusta dose di attenzione.

 

Il “comportamentalista”: questo sconosciuto. Intervista alla dott.ssa Monica Antoni, veterinario comportamentalista - 4.8 out of 5 based on 5 reviews

Monica Antoni è un medico veterinario comportamentalista, ovvero un “terapista del comportamento”. Lo studio del comportamento negli animali d’affezione, e la conseguente possibilità di fare terapia nei soggetti che ne presentano alterazioni, in Italia è stato un miraggio – e un campo sconosciuto – per molto tempo: il percorso non è stato facile per chi, come la dott.ssa Antoni, molti anni fa ha deciso di seguire questa strada all’epoca così poco battuta.

Il cavallo e l’uomo, una relazione infinta - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

L’uomo conosce (e riconosce) la potenzialità terapeutica legata all’attività equestre fin dall’antichità: l’equitazione veniva infatti consigliata per curare l’insonnia, l’epilessia e come riabilitazione a seguito di paralisi almeno fin dal II secolo a.C. E oggi?

Viva Ben e Sebastien… e viva i Patous!

Domenica, 01 Marzo 2015 19:48
Viva Ben e Sebastien… e viva i Patous! - 5.0 out of 5 based on 4 reviews

Le star a quattro zampe sono davvero tantissime. Basti pensare a Lassie, il mitico protagonista di una delle serie TV più fortunate che ha compiuto proprio nel 2014 sessant’anni. Poi c’è l’intramontabile Rin Tin Tin, il commissario Rex per i tempi più moderni; i simpatici protagonisti di Quattro bassotti per un danese, oppure Beethoven, per non parlare di Hachiko, il bellissimo esemplare di Akita che con la sua storia ha commosso milioni di persone; e ancora il labrador protagonista di Io & Marley (che in realtà sono diversi cani, come è ovvio pensare). L’elenco potrebbe essere davvero lunghissimo, per non parlare di quello che ne scaturirebbe dai film di animazione, voglio ricordare uno per tutti La carica dei 101? Da qualche anno poi sono stati istituiti anche i premi dedicati ai quattrozampe in versione grande schermo: a Cannes c'è il Palm Dog, a Hollywood ci sono i Golden Collar Award. 

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