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Necessità movimento

Domenica, 22 Marzo 2015 16:01

Assaggio: 0-3000 ed Etna Trail

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Assaggio: 0-3000 ed Etna Trail - 5.0 out of 5 based on 1 review

È un paio d’anni che ci penso ma poi mi faccio prendere dagli impegni, dal caldo e da non so cos’altro e ci rinuncio. La scorsa estate ero molto propensa a partecipare, ma avrei voluto una spinta maggiore che cercavo nella mia neo ritrovata compagna di corsa; avevamo iniziato da poco a competere coi nostri corpi, a portare all’estremo delle capacità le nostre gambe e, forse, il momento non era propizio. Magari sarebbe stata una delusione tremenda e così abbiamo lasciato che altri, siciliani e non, s’imbattessero in quell’impresa unica al mondo, che rende protagonista l’Etna. E lei s’infiamma di egocentrismo ancora di più. Ora, poi, ch’è giustamente diventata patrimonio dell’Unesco, il suo delirio di protagonismo che si fa sentire ogni qualvolta non ci concentriamo abbastanza su di lei è giunto all’apice dei suoi altalenanti 3342m. Già, perché se prevale il suo lato iperattivo di bipolarismo, erutta così tanta lava da innalzarsi ancor di più; quando, invece, si fa annichilire dalla noia, crolla su stessa, abbassandosi per la gobba.

Dicevo che c’è una gara. Per l’esattezza sono due. E - diamine! - per quale sciocco motivo non dovrei partecipare? Ho tutte le carte in regola: sono Etnea, femmina come il mio vulcano, corro tutti i giorni da 10 anni a questa parte ( e non sono autostrade i miei percorsi), sono sana e robusta da potermi permettere le immersioni –a dir del medico- e ogni singola parte del mio durissimo corpo è allenata in lungo e in largo ché di ginnastica mi ammazzo, per usare un eufemismo; mi sto allenando per bene con la mia compagna d’avventure, usiamo il cardiofrequenzimetro, abbiamo un’alimentazione corretta e ci riposiamo (lei) due volte la settimana. Voglio che partecipi anche Micaela all’unica competizione in cui è possibile vedere sempre il traguardo, già dallo start. La 0-3000 parte dal mare e arriva sulla vetta della Vulcanessa: vengono da tutte le parti del mondo per prostrarsi ai piedi di Nostra Signora e arrampicarsi sui suoi fianchi di lava. Io e Micaela (la mia opera di convincimento è in atto), però, non vogliamo fare il passo più lungo della gamba anche perché le mie povere anche sono sensibili ai km macinati sull’asfalto. Di questa gara, che si disputerà il 13 giugno, vi do solo l’assaggio: preferisco che il mio amico\enologo\corridore\folle Piero se la faccia lui e poi ci racconti. Per non sfigurare ho pensato a qualcosa di più fattibile: l’Etna Trail del 25 luglio. Partiremo da Piano Provenzana, a quota 1800m, per risalire l’Etna. Non conosco i dettagli, salvo che saranno 24 km di sterrato tra le sfumature incredibile di una montagna che stordisce e riempie vibrandoti dentro.

Non gareggio da un po’, da quando-forse- giocavo a pallacanestro o, ancor prima, dai campi di equitazione. Vado in solitaria. Trovare una squadra è difficile, abituarsi ai ritmi e alle competenze degli altri è difficile. Infilarsi le scarpe e iniziare a correre è più immediato, più intenso, più liberatorio. È la mia competizione quotidiana con la mia me stessa, la mia adrenalina, il mio nuovo step per accrescer l’autostima. Adesso è arrivato il momento di confrontarmi con gli altri, spogliarmi dalla presunzione delle mie capacità e rendermi conto che si può essere sanamente sconfitti. Ovvio che non intendo farmi sorpassare ma se così dovesse essere sarà perché, comunque, ci ho provato, fino all’ultimo ho resistito e l’indomani ho ricominciato.

Certo che non voglio perdere! Non aspiro a vincere, però. Ma non posso certo partire senza ottimismo, entusiasmo e fiducia in me stessa. Altrimenti l’Etna si arrabbia e mi fa capitombolare da qualche parte, umiliandomi di fronte a tutti. Lei non può mica consentire che i suoi runner siano demotivati, che non nutrano speranze, che non lottino fino all’ultimo respiro. Io non posso farle questo.

Quindi adesso vi lascio ché lei mi sta chiamando e le mie gambe scalpitano.

 E Micaela è dietro l’angolo: ce la possiamo fare!

Voi, nel frattempo, date un’occhiata: www.etnatrail.it www.verticaletna.it

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