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Zampa che ti passa! Domenica, 30 Marzo 2014 18:48

Charlie “l’attore”

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“Senza riserve è l’amore di un cane, povero è l’uomo che non sa ricambiare” (Sonia).

Ed ecco qua un bellissimo testo che invia Sonia Lupano per l’iniziativa “Zampa anche tu!”. Sonia vive con e per gli animali, è proprio il caso di dirlo, e questa bellissima storia ne è una viva testimonianza. Per tanti anni allevatrice di boxer, ha trasformato la sua casa in un luogo in cui accogliere animali bisognosi che, a loro volta, diventano un aiuto per tante persone in difficoltà. È così che la sua casa è diventata un po’… AGRIBIZZARRA, ma questa è un’altra storia che avremo senz’altro occasione di raccontare, per adesso godiamoci quella di Charlie, scritta un anno fa, quando è arrivato nella sua famiglia…

Charlie è un bellissimo incrocio tra un Border Collie e un pastore d’Oropa… quando io e lui ci incontriamo è un meraviglioso cucciolone di 14 mesi.

Nasce in un’azienda agricola dedita alla pastorizia sulle montagne vicino a Torino dove questo tipo di cane è allevato per essere un cane da lavoro con il gregge… Lui però non è assolutamente portato e, dopo un periodo trascorso a cercare nella sua memoria di razza quell’attitudine di attento guardiano e conduttore di gregge, che lui  però assolutamente non ha, viene ceduto a una famiglia all’età di 7 mesi. Con questa famiglia Charlie vive fino a quando non arrivo io dopo aver letto un annuncio su un giornale che pressappoco diceva così: “cedesi incrocio border collie maschio per problemi famigliari”…. Telefono, parlo con la sua proprietaria e mi catapulto a prenderlo:quasi due ore di macchina ma ne è valsa la pena!

Appena arrivo lui mi viene incontro con la sua pallina, cerca immediatamente di relazionarsi con me allegramente.

Grandioso! Penso… lui, oltre a essere un amore di cane, sarebbe perfetto per la nostra onlus, per interagire con le persone  anziane, i disabili, i bambini e gli esclusi, oltreché con tutte le persone che incontra e che lo guardano negli occhi un attimo. Lui ti cerca e ti stimola a relazionarti con lui immediatamente. Charlie è un cane portatore di ALLEGRIA! La stessa allegria che, per paradosso, gli fa perdere la sua famiglia. Infatti la sua proprietaria, essendo abituata a un tipo di cane più “padrone dipendente e unico” e meno gioviale con le altre persone,  non riesce assolutamente a legare con Charlie, “cane di tutti e felice di esserlo”. Charlie, pur essendo trattato e tenuto benissimo, si accorge di questo “rifiuto” e appena può scappa da quella casa e lo fa sempre più spesso, fino a portare alla decisione di darlo via…

Storia a lieto fine, per me, per i miei figli e per tutte le persone che hanno avuto e che avranno la fortuna di conoscere questo fantastico cane!

Tra qualche giorno sarà trascorso un mese dall’arrivo di Charlie nella nostra famiglia. Non è difficile volergli bene e lui ti dimostra in ogni istante che è lì e ti adora, anche restando una giornata intera sotto la pioggia, seduto ad aspettare il tuo ritorno davanti al cancello di casa, dal quale ti ha visto uscire per andare via la mattina. Recentemente ho avuto la possibilità di constatare quanto adori anche le uova di Pasqua, ma ancora non ho ben realizzato se preferisce il cioccolato o la sorpresa!  Ho appurato però che adora anche i Gormiti, quei piccoli mostriciattoli di plastica che tanto piacciono ai miei figli (e inspiegabilmente ad altri milioni di bambini). Li scova ovunque in casa nostra, naturalmente di notte... e se noi dormiamo e non riesce a svegliarci per giocare, si arrangia da solo, tirandoli in aria con la bocca per poi sgommare per il salotto per rincorrerli e tornare a prenderli e ricominciare il suo gioco... essendo però molto meno pesanti di una palla di plastica, se me li tira in faccia mentre dormo almeno non mi sveglio! Ma la mattina sotto al mio cuscino ne ritrovo una piccola montagnola, e stamattina, a fare compagnia ai Gormiti c’erano anche un calzino sporco e un guanto. Evidentemente riesce a giocare con me anche mentre dormo, solo che io prendo e nascondo sotto al cuscino e… continuo a dormire! Ogni tanto prova ancora a scavare sulla mia faccia ma credo di avergli spiegato per benino, ovviamente sempre dormendo, che non si fa...  

Ha un uso delle zampe anteriori simile a quello dei gatti o di un escavatore, a seconda dell’utilizzo che deve farne, e questa cosa proprio la sopporto poco, riesce perfino a prendermi prigioniero il braccio per farsi accarezzare!

In questi due giorni di festa eravamo a casa da soli, io e lui e, complice un bel sole a Pasqua, ne abbiamo approfittato per fare una lunga passeggiata per la campagna di Guazzolo... che meraviglia avere un cane finalmente ubbidiente, che torna con un semplice fischio! Decisamente questa fortuna con i boxer non l’ho mai avuta, ma di questo incolpo solo me stessa per essere una vera frana a farmi ubbidire (idem con i figli)...

La nostra passeggiata è stata rilassante e divertente, abbiamo camminato e giocato, lui infatti non ti lascia il tempo di essere malinconica, lui non ti lascia da sola, mai, non si ricorda che ci sei solo quando non ha di meglio da fare, perché il meglio, per lui, è stare con te. Arriva allegro, con quegli occhi così espressivi da essere un vero cartone animato vivente, ti porta un bastone perché tu glielo tiri, ma va bene anche un filo d’erba se non trova di meglio... è in continua perlustrazione, ma sempre attento a dove sei e a ciò che fai... e ora so che raccogliere violette non è una buona idea perché Charlie pensa che tu stia raccogliendo qualcosa per giocare con lui e ti si catapulta addosso facendoti rotolare nei prati, con lui sopra, sempre intento a cercare il “suo” gioco tra le tue mani… Abbiamo incontrato le caprette di Maria Vittoria, ma lui mi ha fatto chiaramente capire di preferire il gioco “tu tiri e io riporto e le capre non le ho viste”. Una finta indifferenza, la sua, difficile da non notare, soprattutto quando è arrivato trascinando con la bocca un tronco secco di un mini albero, per distrarmi dalle caprette che stavano arrivando curiose verso di noi, facendo bene attenzione a non degnarle di uno sguardo, perché se lui vedeva loro, loro avrebbero visto lui! Probabilmente per Charlie il lavoro con il gregge da cucciolo era stato traumatico. La grande capacità di questo cane è stata, in questo frangente, di concentrare altrove la sua attenzione (il bastone/gioco) per non essere obbligato a “scontrarsi” con il suo trauma infantile (il gregge), senza avere alcun segno apparente di paura: un GRANDE davvero!

Ieri sera, ancora soli, eravamo in salotto, io stavo guardando un film alla tv comodamente sdraiata sul divano, lui in giro per la casa alla ricerca di gormiti, frisbee, palloni o palline varie. Alla fine è arrivato con due o tre pezzi di costruzioni lego in bocca, lasciandoli cadere davanti alla mia faccia e mettendo la sua, con espressione di divertita attesa, tra me e la televisione... a nulla sono serviti i miei “spostati”, “terra”, “vai a cuccia”, lui è rimasto lì, immobile... cambiando solo espressione di tanto in tanto, mentre io dovevo stare attenta a non ridere. Lui infatti era in evidente attesa di un mio micro sorriso, fatto anche solo con gli occhi, per “saltarmi di sopra”.

Sempre seduto, ha iniziato a modificare l’espressione degli occhi e, da attenti e vivaci, in modalità“giochiamo”, è passato in modalità “povero me” , poi a “disperato”, arrivando a “non sono stato io” e a tutto quello che gli veniva in mente per riuscire a commuovermi o a farmi ridere, per poter finalmente giocare con me. Finito il repertorio delle espressioni “di pietà”, ha tirato su una zampa quasi a fare ciao ciao e mi ha dato “il cinque” e io, sempre da sdraiata, fingendomi indifferente, ho alzato la mia mano per ricambiare, gioco che facciamo spesso e che fa ridere i miei figli... ma non riuscendo a farmi ridere nemmeno “il cinque”, giocandosi quella che pensavo potesse essere la sua ultima carta,  ha tirato su anche l’altra zampa, stile preghiera... e lì... i miei occhi hanno iniziato a cedere, facendo intravedere, all’abile attore drammatico che avevo di fronte, un vacillare che poteva tramutarsi in resa da lì a poco (stavo infatti per scoppiare a ridere)... quindi,  l’infame furbastro, guardandomi con gli occhioni più dolci, languidi e buoni che io abbia mai visto in vita mia (i boxer gli fanno un baffo).... ha appoggiato  la sua testa sul mio stomaco, stile GATTO che si struscia, contorcendosi tutto per stare in quella posizione innaturale, ma estremamente funzionale per poter raggiungere il suo scopo, con gli occhi che mi fissavano dal basso verso l’alto.. (esattamente identico ai miei figli quando arrivano ad abbracciarmi la mattina o quando ne hanno combinata una davvero grossa). 

Inutile dire che ha vinto lui! Ma invece di giocare ai lego ha preferito salire sul divano con me abbracciandomi con gli occhi, con le zampe ma soprattutto con il cuore...  
   
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