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Zampa che ti passa! Domenica, 27 Aprile 2014 21:29

Maremma incantata

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Maremma incantata - 4.0 out of 5 based on 4 reviews
“Tutti mi dicon Maremma Maremma… e a me mi sembra una Maremma amara…”. Recitava così una vecchia canzone, struggente: terra amara, verso la quale migravano i carbonai, spesso – come ricorda il ritornello – senza più fare ritorno, stroncati dalle fatiche e dalla malaria.
Oggi non è più così. Oggi la Maremma ha schiuso un cuore generoso, ricco di sorprese da levare il fiato, anche se all’occhio attento svela ancora la sua asprezza che, è inutile negarlo, gioca un ruolo di grande complicità nel fascino che esercita su chi decide di dedicarle qualcosa del proprio tempo.
Abbiamo deciso di concederci proprio lo scorso fine settimana un piccolo viaggio scegliendo come meta e punto di riferimento un agriturismo all’Alberese, che si trova all’interno del centro ippico La Serrata. Conosco il posto da tanti anni e, forse anche per questo, mi ci sento “a casa”. Ma credo che sia una sensazione che potrà provare facilmente chiunque scelga di soggiornarvi. Vildo gestisce il maneggio, con il figlio Simone, e consiglio vivamente di approfittare di qualche lezione perché non solo è un bravissimo istruttore FISE ma, cosa assai più rara, è un vero uomo di cavalli. Sua moglie Graziella e la dolce Giulia si occupano dell’agriturismo e… di tutto il resto. È un posto schietto, come la terra che nel corso degli anni lo ha visto crescere grazie alla passione e al duro lavoro dei suoi proprietari: da piccolo centro ippico ad agriturismo accogliente dotato di tutti i confort, piscina inclusa. Si può pernottare in graziose casette immerse nel verde e dotate di giardino; la colazione viene servita presso la merenderia che da quest’anno è attrezzata anche per pranzo e cena. Ovviamente i cani sono i benvenuti, sempre se vanno a genio a Leo e Gina, i padroni di casa a quattro zampe che senza tanti complimenti decidono se siete ospiti graditi o meno, ma a parte un attento esame iniziale di rito, sono ben felici di avere nuovi amici. Una nota la meritano i fiori, vero tesoro di Primetta (la mamma di Graziella): vi assicuro che non ne troverete di tanto belli facilmente. E così, fra umani sorridenti e discreti, cavalli, cani, fiori e verde alla Serrata si entra in un’altra dimensione, dettata dai ritmi della natura.
Già che si capita in zona vale la pena arrivare fino a Marina d’Alberese, all’interno del Parco della Maremma. Occhio però a non rimanere fregati come è successo a noi: nel Parco i cani non sono ammessi, nemmeno al guinzaglio. Ho voluto chiederlo personalmente a due guardie perché mi pareva una stranezza, ma sono state indotte motivazioni serie, quali possibili patologie che i nostri cani potrebbero contrarre dai selvatici e odori/rumori per quest’ultimi poco graditi che potrebbero essere lasciati dai nostri amici a quattro zampe. Vi confesso che mi son parse motivazioni valide sì, ma un tantino incoerenti , soprattutto se si paragona il disturbo che nella natura riesce a creare l’uomo, più che il cane. Ad ogni modo, piaccia o meno, così impone il regolamento e conviene rispettarlo se non si vuole incorrere in una multa salata.
Certo non mancano i bei posti di mare, che si possono raggiungere in breve tempo dall’Alberese portando anche i nostri cani, ne cito uno perché particolarmente suggestivo: Talamone. Piccolo borgo di origini antichissime (etrusche) dotato di una fortificazione medievale che troneggia sulle scogliere, è famoso perché vi fece scalo Garibaldi nel 1860 per rifornirsi di acqua e armi. Sarebbe impossibile fare qui un elenco dei tanti paesi che costellano la Maremma: ognuno varrebbe una visita, ma è ovvio che occorre operare delle scelte. Roselle è un’altra località assolutamente da non perdere, un’area archeologica etrusca, fondata nel VII secolo a.C.
Qualsiasi sia stata la tappa scelta per la giornata il rientro alla Serrata sarà come un ritorno a casa, ad aspettarti la calma, il silenzio, il sorriso, gli animali: cosa chiedere di più? Bè, magari un giro in bici! Se avanza qualche forza… Perché i dintorni sono meravigliosi, apprezzabili oltre che con escursioni a cavallo, anche con le due ruote, pedalando fra ulivi e grano lungo le piste ciclabili che arrivano, volendo, fino al mare.
Davvero un peccato dover partire, ma Giulia riesce ad addolcire il dispiacere della partenza con una piccola sorpresa. Ci porta in scuderia e aprendo un box ci troviamo di fronte non un cavallo ma… una cucciolata di minuscoli micini bianchi e neri! Ecco la mamma che si acciambella per allattarli sulla paglia, Giulia ci assicura che sono già tutti “prenotati” appena sarà il momento giusto raggiungeranno le loro nuove famiglie. Con questa immagine bellissima impressa negli occhie e nel cuore salutiamo gli amici, bipedi e quadrupedi, della Serrata con una solenne promessa: tornare presto a trovarli!
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