MdS Editore
Sabato, Novembre 18, 2017
Login Registrati

Accedi al tuo account

Nome utente
Password *
Ricordami

Freud sulla spiaggia

Mercoledì, 08 Aprile 2015 18:14

La geometria della cipolla

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
La geometria della cipolla - 4.8 out of 5 based on 5 reviews

Quando sono teso o nervoso (succede anche agli psicoterapeuti), io mi rilasso cucinando.

Mi piacciono i piatti tradizionali, ma anche la ricerca ad esempio, della cucina medioevale. Oppure invento rispetto anche a ciò che mi ritrovo nel frigorifero.

Io credo che la cucina ci appassioni tanto perché tutti mangiamo, ma mangiare bene è per molti una grande soddisfazione. Poi presentare bene un piatto diviene una forma d’arte. E’ una sfida continua con noi stessi ed è la ricerca continua della perfezione che ci intriga.

Così come la soddisfazione di vedere che ciò che abbiamo creato piace anche ad altri.

Io però pongo anche una grande attenzione a come “taglio” tutto ciò che serve a preparare il cibo. Normalmente non sono uno precisissimo, ma ad esempio io non faccio il battuto con la mezzaluna od il mixer, ma uso un coltello giapponese affilatissimo, tipo katana,  che se mi distraggo…addio dito. Però tagliare una cipolla od una carota in pezzetti minuti, il più uguali possibili, richiede una concentrazione strepitosa! (ecco la geometria della cipolla).

Questo è in realtà ciò che ci rilassa.

Spostare l’attenzione dai problemi che ci assillano alla cipolla. Tra l’altro io non piango con le cipolle (nel medioevo sarei finito io arrosto…).

Pensare ad una nuova ricetta, uscire a comprare gli ingredienti, abbinare il vino ecc. ecc. serve tantissimo come terapia di coping anti stress e ve la consiglio caldamente.

Ed ora vi “propino” l’ultima mia creazione. Questa è una ricetta “romantica” per due persone.

Occorrono due pezzi di salmone, un po’ di mandorle, una carota, erba cipollina, un po’ di pan grattato, uno spicchio di aglio (se non vi piace non lo mettete).

Si tritano finemente 5 o 6 mandorle (io lo faccio a mano). Ci si aggiunge un pizzico di pan grattato e si mette da una parte. Poi si gratta la superfice di una carota (se grande mezza) e si fa a pezzetti minutissimi. Idem per l’erba cipollina.

Poi si fa un soffritto con olio, aglio (il suddetto spicchio), la carota e l’erba cipollina, a fuoco lentissimo. Si aggiunge un po’ di vino bianco (anche poveretto) e il sale. Poi quando si pensa che la carota si sia ammorbidita si mette il salmone e si aggiunge il trito di mandorle e pan grattato (poco pan grattato, mi raccomando). Quando è a metà cottura si gira il salmone, ricoprendolo di nuovo con le mandorle d in 10 minuti è pronto.

Abbinateci un prosecco o un Pecorino (il vino!), una bella apparecchiatura, due belle candele rosse romantiche e…buon appetito.

Letto 3284 volte