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Moi Je Joue

Mercoledì, 09 Novembre 2016 14:43

Aria di cambiamento (e riciclo)

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Aria di cambiamento (e riciclo) - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Già da anni sappiamo che il caldo e morbido tessuto pile è realizzato macinando bottiglie di plastica che poi vengono filate come la lana. Ottima cosa. Sappiamo anche che alcune borse e certi accessori sono realizzati in materiale riciclato. C’è chi realizza collane e orecchini con lattine e altri scarti. Ma quante di queste favolose creazioni che aiutano il riciclo sono promosse da grandi e famose aziende?

La pubblicità pro-riciclo di una grande azienda spronerebbe sicuramente di i cittadini, pigri o che non vogliono vedere, a capire l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e la pericolosità dello spreco.

Forse l’aria di cambiamento tira nella direzione giusta questa volta, perchè una delle più grandi aziende mondiali sta dando l’esempio perfetto (per una volta): Adidas ha appena presentato le nuove scarpe da ginnastica prodotte interamente da rifiuti oceanici.

Sono state realizzate riciclando la spazzatura presente nei nostri oceani: queste creazioni hanno l'obiettivo di aiutare l'ambiente e di sensibilizzare sempre di più l'opinione pubblica al problema dell'inquinamento dei mari. Al momento ne saranno prodotte solo 7000 paia, ma l'azienda mira ad espandere il raggio d'azione: promettono di produrne un milione nel 2017, mirano all'eliminazione della plastica vergine( cioè nuova) dal loro processo di produzione e distribuzione.

Il nome delle scarpe sarà UltraBOOST Uncaged Parley e saranno riconoscibili grazie a un design particolare. Saranno fatte al 95% di plastica riciclata, raccolta vicino alle Maldive, mentre la restante parte sarà ottenuta da altri materiali riciclati.

Ci sono tante cose che le grandi multinazionali come Adidas dovrebbero cambiare, sia dal punto di vista etico che economico, ma questo è un buon inizio, la plastica negli oceani è tanta. E non solo negli oceani. Non sarebbe, forse, nemmeno più necessario produrne di nuova se si riciclasse continuamente nel modo giusto.

Ognuno di noi può avere un ruolo nella risoluzione del problema e il buon esempio di una realtà così grande e famosa male non fa a chi segue sempre la tendenza del momento. Sarebbe il modo giusto per utilizzare un modaiolo sfegatato in fin dei conti, no?

Stando a un recente studio, nel 2050 ci sarà più plastica negli oceani che pesci, non c'è tempo da perdere.

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