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Lo Schermo Magico

Sabato, 17 Maggio 2014 11:47

Alabama Monroe - Una storia d'amore

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Alabama Monroe - Una storia d'amore - 5.0 out of 5 based on 5 reviews
Alabama Monroe - Una storia d'amore http://tribecafilm.com/
L’ultima volta che sono stata al cinema ho visto “Alabama Monroe – Una storia d’amore”, diretto dal belga Felix Van Groeningen e candidato agli Oscar 2014 come migliore film straniero.

Uomini, ragazzi, non fatevi traviare dal titolo, non cominciate a sbuffare pensando ad una roba melensa e piena di retorica, una commedia lacrimevole per sole donne sul genere di “Le pagine della nostra vita”, perché “Alabama Monroe – Una storia d’amore” (libera traduzione del titolo originario: “The broken circle Breakdown”) è tutt’altra cosa.

L’amore di cui è impregnato il film è inteso infatti in senso ampio: è l’amore sensuale fra un uomo e una donna, il legame fortissimo che lega un genitore ad un figlio, ma anche l’attaccamento che si ha verso la vita e la passione per la musica. Volendo essere precisi, un titolo migliore sarebbe stato: “Alabama Monroe – Una storia d’amore e di morte”, perché i due poli dialettici dell’amore e della morte si contrappongono continuamente, in un’alternanza di sconfitte e di vittorie prima dell’uno e poi dell’altra, fino al finale in cui sembra che sia la morte ad averla vinta…quando in realtà non è del tutto così.

La vicenda narra di Elise e Didier, lei tatuatrice e lui musicista in un gruppo country, una coppia molto innamorata e molto felice, la cui esistenza viene però sconvolta quando alla figlia, la piccola Maybelle, viene diagnosticato un cancro. Ciò che ho apprezzato molto è la bravura con cui il regista tratta un tema tanto delicato e difficile come quello della malattia infantile e dei risvolti che essa ha nell’equilibrio di una famiglia, difatti il rischio era quello di indugiare eccessivamente nei toni patetici rendendo il film pesante, oppure, al contrario, di edulcorare la tragedia.

Groening stempera invece la tensione, frammentando la trama attraverso il susseguirsi di flash-back che alternano la felicità e la spensieratezza del passato alla sofferenza del presente; inoltre adotta una tecnica che io definirei “a sussulto”, grazie alla quale ci restituisce un’immagine veritiera della realtà e delle complesse dinamiche che si instaurano in una coppia che si trova a dover fare i conti con un figlio gravemente malato. La narrazione cambia infatti continuamente di segno, disattendendo le aspettative dello spettatore e rispecchiando i moti del cuore e l’andamento imprevedibile della vita, a partire dalla reazione di sgomento di Didier alla notizia che la compagna è incinta; una reazione che farebbe pensare ad una rottura imminente fra i due, mentre invece l’uomo supera la paura iniziale ed accetta con entusiasmo il suo nuovo ruolo paterno. Poi c'è la svolta terribile che ha il decorso della malattia di Maybelle: quando sembra che finalmente la bambina sia tornata in salute e lo spettatore già si attende il lieto fine, ecco che invece il cancro riappare più aggressivo di prima. Infine il crollo psicologico di Elise dopo la morte della figlia, la risalita in superfice con la ripresa del lavoro e dell’attività di cantante e la drammatica ricaduta finale che non ci aspetteremmo.

La morte come emerge da “Alabama Monroe” è dunque la dominatrice assoluta dell’esistenza umana, una forza più potente anche dell’amore? La piccola Maybelle non ce la fa nonostante le cure sollecite dei genitori e dei medici, Elise non ha più interesse per la vita, il suo amato lavoro e la musica, il legame apparentemente inscindibile dei protagonisti si spezza per sempre. Ogni cosa bella, insomma, sembra soccombere di fronte al male, e invece…E invece, alla fine è l’amore a trionfare, nella forma dei sentimenti più autentici e della forza della musica. Elise si suicida, ma non prima di essersi fatto il suo ultimo tatuaggio che simboleggia la rinascita dell’amore verso Didier, un amore questa volta reso perenne dalla morte; al suo capezzale ci sono il marito e gli amici più cari, che suonano per lei un travolgente brano country di commiato. Poco prima che la donna muoia, vediamo la sua anima uscire dal corpo e vagare per i corridoi dell’ospedale: a me piace leggere in questa scena la speranza di un ricongiungimento delle anime della madre e della figlia in un possibile aldilà. 

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