MdS Editore
Venerdì, Novembre 24, 2017
Login Registrati

Accedi al tuo account

Nome utente
Password *
Ricordami

Threnos

Mercoledì, 08 Aprile 2015 22:09

FUCINA28 - "La Pace dei Sensi – Il Nulla"

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
FUCINA28 - "La Pace dei Sensi – Il Nulla" - 4.4 out of 5 based on 5 reviews

Conosco i Fucina28 nemmeno un anno fa tramite il loro nuovo chitarrista Andrea Marra, studente originario della Lucania trasportatosi a Pisa in cerca di fortune diverse come me e oggi in rampa di lancio anche con le sue intuizioni personali. I Fucina28 sono ragazzi vispi e accomodanti, con il duo sannita composto dal batterista Riccardo De Paola e il cantante-songwriter Pietro Giammattei e a completare la formazione la bassista, Ornella Varvaro dalle salate sponde di Mazara del Vallo. Tutti provenienti dal Sud, da posti tipici e dalla forte identità, venutosi ad incontrare tra le frange del baillame pisano degli studi a cena a casa di Pietro al numero civico 28 della strada in cui prima lui abitava, e da cui uscì fuori l'idea di provare. Di provare a mettere su una band, rock e indipendente nel midollo, nell'inverno del 2011, che meno di due anni dopo da alle stampe il disco d'esordio "E' arrivato il tempo", trasponendo in musica il proprio ideale di dissacrazione dell'attualità che non funzione e degli inevitabili buchi neri da essa rilasciati dentro e fuori le viscere del singolo individuo.

Ebbene io me li ritrovo di fronte un anno fa per una breve intervista che mi lascia sul posto inattesa di scoprire quanto prima a quale risultato condurranno gli esperimenti tecnici e compositivi allusi con dimestichezza dai ragazzi, e la loro sete collettiva di crescita e mutazione. Ci teniamo in contatto e riproponiamo di cooperare in futuro quando saranno un po' più accesi i fari sui nuovi Fucina28. Detto fatto, ad ottobre scorso rieccoli tornare ospiti ai microfoni di Radiocicletta, e questa volta adeguatamente muniti degli strumenti necessari per confezionare un live acustico inedito sia per noi speakers e ascoltatori quanto per loro stessi. Il loro stato d'animo è ancora una volta più fremente e ribollente del desiderio di mettere in scena il loro brand-new show. (a questo indirizzo trovate il podcast https://www.mixcloud.com/radiocicletta/rapsodia-del-241014-special- live-fucina28-renato-nesi-friends-dal-salone-del-gusto-di-torino/).

Riescono a controllarsi nelle dichiarazioni e a svelarci due inediti ("La Pace dei Sensi" e "Verdemare") del futuro "La Pace dei Sensi- Il Nulla", che di li a poco portano a compimento dopo un'elaborazione quasi semestrale condotta sotto l'aura imponente di Andrea Salvadori, Mago della musica indie italiana nelle sue molteplici fattezze. Produttore, direttore artistico, musicista, giornalista, dal 2000 collaboratore del percorso artistico musicale di Ginevra Di Marco e dal 2003 del progetto musicale Stazioni Lunari diretto da Francesco Magnelli, con Piero Pelù, Peppe Servillo, Morgan, Cisco, Cristiano Godano, Cristina Donà, Teresa De Sio, Simone Cristicchi.

Pietro per caso incontra Salvadori e come qualcosa che fosse già scritto il celebre produttore prende i Fucina con se' portandoseli a diventare grandi all'interno del suo Funambolo studio. E' la svolta perla band, che affianca al seguito popolare ottenuto con grande soddisfazione nei mesi precedenti attraverso la piattaforma di Music raiser (in 15 giorni incassano 1.600 euro di donazioni superando di gran lunga il limite di 1200) una macchina organizzativa di prim'ordine e da far rombare in breve tempo in giro per molta Italia. Pietro leader dei Fucina racconta di aver trovato in Andrea Salvadori un Padre che sta rendendo matura la scrittura e l'espressione musicale sua e degli altri tre. "La Pace dei Sensi - Il Nulla" che sabato l'11 Aprile a San Lorenzello, paese natale di Giammattei e del batterista Di Paola, nascerà all'attualità e a chissà quale fato senza dubbio rimarrà il "passo avanti" di cui si parla abbondantemente nella traccia 3 omonima, la perdita dei timori del precedente "E' arrivato il tempo".

Domani inizia il tempo dell'esame grosso, delle partite da vincere, e il tentativo di trasmettere al pubblico la necessità di dover rimboccarsi le maniche per evitare che "Pace dei Sensi" e "Nulla" diventino davvero sinonimi stecchiti. Per i Fucina28 il riconoscimento di sè si staglia in una dimensione personale presa a calci nel culo dalla vita di adesso, quotidianità che accontenta tanti ai quali non interessa credere nell'esistenza della libertà. Pietro lo professa chiaramente nella traccia n.7 "Terrore" quanto ad oggi si respiri la fragilità e incompletezza da parte di chi non vuole piegarsi. Funziona così e da mo' nell'Italia di Pietro che ne ragiona soprattutto nella notte meno assordante e allo stesso modo sulle pagine parallelamente riempite da altri che non s'arrendono. Si susseguono i governi, le finte illusioni di salvezza del momento, ci lasciano gli amici, ma il "Nulla" nel quale si ricasca e con godimento continua a nutrirsi delle stesse testarde dipendenze inculcate dall'infanzia. Brillano le stelle dei ricordi scancellabili di Battiato e Dalla ("Riflessione dei Trent'anni"), e dei loro simboli, in particolare il mare e i suoi colori diversi ("Verdemare") ma sempre benigni, dietro i quali si cela l'immagine dell'Amore, altro possibile conforto sbocciato da una bocca esclusiva. La Pace dei Sensi inversamente proporzionale al Benessere raggiunge una sua spiegazione prepotente nel brano n.2 "Nel Paese di Pinocchio", in cui lungo una sorta di lettera lasciata da Pietro ad un amico indeciso su quale binario incamminarsi si sprecano i segnali dell'overdose inflazionata contro i quali se ne sta l'aquilone che ha la fortuna di potersene volare via senza problemi. L'aquilone fluttua al di sopra delle gole che soffocano nel caos generale, ma ariose e senza freno insistono le escursioni chitarristiche di Andrea e Pietro mentre il basso di Ornella conferisce solidità e le percussioni di Riccardo impartiscono un ritmo da marcia.

Letto 3657 volte